Yunus Morning Future
Ispirare Video 30 Luglio Lug 2018 0800 30 luglio 2018

Ai giovani dico: "Fate gli imprenditori"

Yunus, Nobel per la Pace e padre del microcredito, ricorda ai giovani che l'essere umano è creativo e li incoraggia a non lavorare per qualcun altro

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Il modello capitalistico va ripensato. Lo ribadisce ancora una volta Muhammad Yunus, economista bengalese e Premio Nobel per la Pace, nel suo ultimo libro “Un mondo a tre zeri” (ed. Feltrinelli): la ricchezza è nelle mani di pochi, i poveri aumentano e la disoccupazione anche.

Ritenendo il modello bancario tradizionale inadeguato per le fasce più povere della popolazione, Yunus ha ideato il microcredito moderno, cioè piccoli prestiti in denaro erogati senza bisogno di garanzie e destinati alle persone più povere. Con il tempo poi, questo sistema è stato destinato specialmente alle donne in situazione di povertà, per permettere loro di vivere con il reddito derivante dalle loro attività. È un sistema che salva la vita, spiega Yunus, per questo l'economista è stato insignito nel 2006 del Premio Nobel per la Pace.

Secondo Yunus, il capitalismo, oltre ad essere "difettoso", ha anche molte ripercussioni negative sulla vita delle persone e sul mondo del lavoro: infatti, da una parte ha causato la concentrazione delle ricchezze nelle mani di pochi, inasprendo sempre di più il divario sociale e la disuguaglianza tra ricchi e poveri, dall'altra ha creato una mentalità orientata alla ricerca a tutti i costi del "posto" migliore come unico modo per poter essere felici.

“L’uomo" - sostiene Yunus - "non è venuto al mondo per lavorare per qualcuno altro, o per rispondere alle domande di lavoro. L'essere umano è creativo". Ecco perchè è necessario incoraggiare i giovani a diventare imprenditori: solo in questo modo infatti la ricchezza sarà redistribuita in modo più equo.

Un futuro preoccupante prevede Yunus se permetteremo alle intelligenze artificiali di diventare più intelligenti dell'uomo, delegittimando il nostro posto nel mondo e provocando probabilmente una disoccupazione di massa. Occorre prestare attenzione, e limitare l'utilizzo dell'intelligenza artificiale a quegli ambiti che possono efficacemente aiutare l'uomo ad essere sempre più creativo e a plasmare il mondo per renderlo un posto migliore e più vivibile per tutti.

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