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Orientare Il Caso 7 Gennaio Gen 2019 0830 7 gennaio 2019

Il Messico ha importato il sistema duale tedesco, ma non riesce a farlo decollare

Il caso è al centro di un paper pubblicato dal “Cambridge Journal of Regions, Economy and Society”, firmato da Judith Wiemann e Martina Fuchs, che ripercorre e analizza l’“export” del percorso di apprendistato duale dalla Germania al Messico. Vediamo com’è andata

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Si può esportare il noto sistema duale tedesco in economie in via di sviluppo come il Messico? Il caso è al centro di un paper pubblicato dal Cambridge Journal of Regions, Economy and Society, firmato da Judith Wiemann e Martina Fuchs, che ripercorre e analizza l’“export” del percorso di apprendistato duale dalla Germania al Messico, che della Germania è il quarto partner commerciale. Vediamo com’è andata.

Era il 2015. Nonostante la distanza tra i sistemi economici e di istruzione tra Berlino e Città del Messico, il governo messicano decide di investire in un sistema duale di integrazione scuola-lavoro per l’istruzione tecnica e professionale simile a quello vigente in Germania. Laddove il sistema tedesco dà alle imprese, alle associazioni di categoria e alle camere di commercio la possibilità di determinare i contenuti della formazione orientata alla pratica, in Messico però si è sviluppato un modello differente. Anzitutto, i contenuti della formazione sono definiti dallo Stato e non dalle imprese. E il titolo di studio che viene rilasciato è lo stesso dei percorsi di formazione tradizionale, a cui si aggiunge un secondo attestato che prova le competenze tecniche dell’apprendista. Gli apprendisti, inoltre, non ricevono una retribuzione da parte dell’azienda, ma percepiscono una borsa di studio statale di circa 100 dollari americani al mese.

Laddove il sistema tedesco dà alle imprese, alle associazioni di categoria e alle camere di commercio la possibilità di determinare i contenuti della formazione orientata alla pratica, in Messico i contenuti della formazione sono definiti dallo Stato.

Ma la maggiore differenza, rispetto al sistema esistente in Germania, come ha commentato anche Adapt in un suo articolo, è che Berlino ha un solido sistema di rappresentanza degli apprendisti. Questi ultimi sono infatti supportati dai sindacati nell’ipotesi in cui l’azienda non provveda a una esperienza di apprendimento adeguata. In Messico, invece, questa forma di rappresentanza non esiste. Con una novità. In parallelo al sistema istituzionale di apprendimento duale, si è andato sviluppando un altro sistema in cui gli attori principali sono le sedi sussidiarie delle multinazionali. Queste hanno attivato i propri programmi di formazione, perché non soddisfatte dei candidati diplomati negli istituti di istruzione e formazione professionale. Tramite la cooperazione con gli istituti scolastici locali, è stato possibile creare un sistema di formazione interno alle stesse multinazionali.

Cosa manca rispetto alla Germania? La connessione tra tutti gli attori dei territori.

Tuttavia, il sistema di implementazione dell’apprendistato duale in Messico ancora non decolla. Cosa manca rispetto alla Germania? Una cosa su tutte: la mancata connessione tra tutti gli attori dei territori, che è il segreto del successo del sistema tedesco. L’accentramento governativo del Messico non è sufficiente, senza una solida relazione con le scuole e le istituzioni economiche locali. Allo stesso modo, le singole iniziative delle multinazionali restano spesso episodi isolati che non coinvolgono né parti sociali né enti territoriali, che invece sono il sale del buon funzionamento duale tedesco.

Non è il clima, insomma, a favorire un modello duale funzionante. Non basta una legge, né bastano gli investimenti in infrastrutture e macchinari. Quello che serve a far decollare un dialogo proficuo tra scuola e impresa che crei lavoro è una vera e propria strategia di sviluppo, in primis locale. Che parte dal dialogo e dalla collaborazione tra attori sociali. Visione, senza divisione, che anche in Italia dovremmo imparare.

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