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Orientare Trend 9 Ottobre Ott 2017 1100 9 ottobre 2017

La Green economy? Sarà il più grande datore di lavoro dei prossimi anni

Ingegneri, meccatronici, risk manager, ma anche impiantisti, cuochi, edili: ecco come la sostenibilità ambientale può creare occupazione e generare valore (non solo per la nostra salute)

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Puntare sulla green economy non è soltanto un modo per rilanciare modelli economici finalmente sostenibili, in contrasto con diffuse politiche ambientali scellerate. Green economy significa anche opportunità di lavoro. Secondo il rapporto GreenItaly 2016, redatto da Unioncamere e Fondazione Symbola, in Italia ci sarebbero già tre milioni di persone occupate nel settore, con un trend crescente. Non solo: l'attenzione che le aziende ­ ma anche l'opinione pubblica ­riservano alla sostenibilità ha fatto emergere diverse figure specializzate molto richieste sul mercato.

Qualche esempio? Prima di tutto, gli ingegneri. C'è necessita di elettrodomestici sempre più green, ma anche di interi impianti di riscaldamento o di ventilazione che siano in grado di ridurre l'impatto energetico. Unioncamere ha rilevato come il 10% delle domande di brevetto italiane registrate in Europa nel 2015 riguardasse innovazioni per la green economy. Un vero e proprio boom, a cui si aggiunge la crescente richiesta di “meccatronici”, ovvero quelle figure in grado di unire competenze informatiche, meccaniche e elettroniche. In particolare, la meccatronica è fondamentale nella realizzare di motori e impianti sempre più sostenibili.

Il 10% delle domande di brevetto italiane registrate in Europa nel 2015 riguarda innovazioni per la green economy: un vero e proprio boom.

Oltre a chi studia e progetta, la green economy ha anche grande bisogno di personale esperto che pianifichi la strategia aziendale in tema di impatto ambientale. Si tratta di risk manager, dirigenti specializzati nel valutare i potenziali rischi sulla sicurezza del territorio derivanti dall'operato dell'azienda. Questo tipo di occupazione è tra le più richieste, anche perché un eventuale danno ambientale, oltre a poter essere devastante per il territorio, potrebbe compromettere anche in maniera definitiva l'immagine dell'azienda che lo ha causato, per questo il risk manager detiene un ruolo molto delicato.

Molte delle persone che lavorano nel settore della green economy sono poi coinvolte nell'installazione di materiali eco-sostenibili: si tratta di impianti fotovoltaici, sistemi di riscaldamento e molte altri strumenti a servizio di case e uffici.

C'è poi un'ultima categoria di “lavoratori della green economy”. Non si può parlare propriamente di nuove figure professionali, ma quel che è certo è che la green economy ha trasformato alcuni mestieri in chiave sostenibile, anche grazie a una crescente sensibilità dei cittadini su certi temi. Pensiamo al boom delle cucine e dei supermercati a chilometro zero, con conseguenti chef, agricoltori e distributori specializzati. Ma pensiamo anche alla grande richiesta nell'ambito del turismo ecologico: sempre più persone scelgono alberghi e itinerari in base a criteri ambientali, e sono nati portali e agenzie ­ tra cui ecobnb.com­ cha classificano i viaggi proprio in base a queste caratteristiche.