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Orientare Inchiesta 13 Luglio Lug 2020 0718 13 luglio 2020

Spiagge, hotel e bonus: tutto quello che c’è da sapere sulle vacanze estive

Si può viaggiare ovunque e senza obbligo di quarantena. Per l’Italia bonus fino a 500 euro a chi fa le vacanze sul territorio nazionale

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Le vacanze estive del 2020 passeranno di certo alla storia, proprio come la strana primavera appena trascorsa. Il coronavirus stravolge le nostre ferie, condizionando prenotazioni, soggiorni al mare, cene ai ristoranti. La buona notizia, però, è che il calo generale dei contagi in Europa ci consentirà di fare quel che fino a maggio era proibito: attraversare i confini regionali e nazionali senza autocertificazione, prenotare stanze d’albergo e godersi qualche giorno fuori. Tenendo a mente alcune regole e novità.

Dove si può andare
Dal 15 giugno l'Unione Europea ha aperto le frontiere interne e ripristinato la circolazione tra i Paesi dell’area Schengen, da cui si può entrare e uscire senza obbligo di quarantena. Dall'1 al 14 luglio, invece, restano vietati gli spostamenti dall’Italia verso i Paesi fuori dall’Ue e dall’area Shengen, se non motivato da “assoluta necessità, lavoro, salute, studio, rientro nel proprio domicilio/residenza/abitazione”. Prima di mettersi in viaggio è comunque consigliabile dare un’occhiata al sito creato dal ministero degli Esteri con tutte le indicazioni sulle limitazioni dei trasferimenti.

Dal governo un bonus fino a 500 euro a famiglia

I Bonus
Per aiutare le famiglie dopo mesi di difficoltà, il governo ha approvato nel decreto Rilancio il Bonus Vacanze. Si tratta di un contributo fino a 500 euro da utilizzare per soggiorni in hotel, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed&breakfast in tutta Italia. Un modo per agevolare chi viaggia ma anche per incentivare il turismo interno a scapito di quello verso l'estero. Questo bonus può essere richiesto dal primo luglio al 31 dicembre 2020, dunque non si limiterà soltanto alle vacanze estive.

Importante: per beneficiare della somma, i nuclei familiari dovranno dimostrare di avere un ISEE fino a 40.000 euro. Una volta richiesto questo bonus (necessariamente online, grazie all'identità digitale SPID), le famiglie idonee lo riceveranno modulato in base ai componenti del nucleo familiare: 500 euro se ci sono 3 o più persone, 300 per 2 e 150 per chi viaggia da solo. Ci sono però alcune regole sull'utilizzo dei soldi. Ad esempio, il bonus può essere utilizzato da un solo componente del nucleo familiare e deve essere speso in un'unica soluzione presso la stessa struttura, misura che penalizza chi ha in mente viaggi “itineranti” con notti in diverse città. Infine, il bonus sarà fruibile per l'80% sotto forma di sconto immediato per pagare la struttura e per l'altro 20% sarà scaricato come detrazione di imposta.

Chi non può viaggiare
Durante il check in sugli aerei oppure al momento della prenotazione nelle strutture si deve auto-dichiarare di non essere sottoposti a quarantena in quanto positivi al coronavirus. Per chi è contagioso restano infatti le ovvie limitazioni negli spostamenti, per evitare di propagare il virus. Chiunque abbia sintomi, anche se ancora in assenza di tampone, non può muoversi. Allo stesso modo, nelle strutture, nelle stazioni e negli aeroporti vengono svolte misurazioni per verificare che chi viaggia abbia temperatura corporea inferiore ai 37,5 gradi.

Moduli da compilare
Alcune Regioni prevedono metodi per registrare gli arrivi. In Sardegna i turisti si dovranno registrare su una piattaforma digitale sul sito della Regione. In Sicilia c'è una app ad hoc, Sicilia SiCura, che però non è obbligatoria per chi arriva sull'isola. La Puglia prevede invece un modulo di auto-segnalazione da compilare sul sito e anche la Basilicata impone di comunicare al medico curante ogni spostamento nella Regione. In nessun caso è più prevista la quarantena per chi arriva dall'Italia.

Nessuna Regione impone la quarantena per chi arriva da fuori

Distanziamento
I treni funzionano ancora a metà regime: ci si siede “a scacchiera”, un posto sì e uno no. Per gli aerei invece è diverso, infatti dal 15 giugno sono tornati a volare a pieno carico visto che, a differenza dei treni, riescono a garantire un migliore ricambio dell'aria. Le compagnie avevano anche, come naturale, ridotto di molto le rotte disponibili, ma è plausibile che con l'aumentare della domanda tornino attivi molti più collegamenti. Forti limitazioni ci sono però per i bagagli a mano: amesse borse e zaini, non i classici trolley che di solito vengono messi nelle cappelliere, che andranno imbarcati.

Spiagge
Il distanziamento sociale va mantenuto sia nelle spiagge libere che negli stabilimenti in concessione. La regola si traduce in maniere differenti. Nel primo caso, diversi Comuni stanno decidendo di estendere le concessioni per i balneari limitrofi alle spiagge libere, non potendo permettersi personale che garantisca il rispetto delle norme anti-contagio lungo il litorale pubblico. In questo modo, la gestione di quei tratti di spiaggia viene affidata ai privati, in cambio di un aumento del canone. Significa anche che bisogna informarsi su cosa è accaduto nel Comune in cui si va in vacanza, perché potrebbe essere necessario prenotare anche per le spiagge libere. Per quanto riguarda gli stabilimenti, invece, la distanza minima tra gli ombrelloni deve essere di circa 3 metri, dato che ognuno deve avere un'area di 10 metri quadrati per sé. Lettini e sdraio devono essere disinfettati ad ogni cambio di persona e a fine giornate. Si può giocare a racchettoni, ma attenzione ai divieti: niente ping pong, beach volley e altri giochi di gruppo che potrebbero creare assembramenti.

In montagna
Il Soccorso alpino sta pubblicando sul proprio canale Youtube alcuni video in vista della stagione estiva. Detto che per le strutture, i ristoranti e lo sport valgono gli stessi principi già evidenziati (distanziamento sociale, prenotazioni preferibili, niente assembramenti eccetera), chi ha voglia di godersi la montagna coi suoi percorsi e i suoi stabilimenti termali o centri benessere potrà farlo. Dal 15 giugno è infatti possibile tornare in piscina, nelle spa e nelle palestre, anche se particolare attenzione è destinata agli spogliatoi, dove si devono evitare troppe persone contemporaneamente. Starà dunque alla struttura organizzare gli ingressi in sicurezza.

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