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Ispirare Trend 11 Maggio Mag 2020 0654 11 maggio 2020

Libri, documentari e musei virtuali: ecco qualche consiglio per sfruttare al meglio il tempo libero

Nonostante il perimetro ristretto delle abitazioni, di cose da fare ce ne sono molte. Questo è soprattutto il momento giusto per recuperare quello che, indaffarati tra vari impegni, di solito non riusciamo a fare

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“Io resto a casa”, lo sappiamo, non è solo un hashtag. Ma un imperativo da seguire. Chiusi tra le quattro mura di casa a causa dell’emergenza coronavirus, anche durante la Fase 2, ci si destreggia tra smart working e tempo libero. Ma nonostante il perimetro ristretto delle abitazioni, di cose da fare ce ne sono molte. Tra libri, musei virtuali e corsi online, questo è soprattutto il momento giusto per recuperare quello che di solito non riusciamo a fare, e sconfiggere monotonia e malumore.

Informarsi. La prima cosa da fare è sfruttare il tempo a disposizione per informarsi bene su quello che accade in Italia e nel mondo, stando alla larga dalle fake news in circolazione. È l’occasione giusta, questa, per leggere e approfondire notizie su quello che sta accadendo ma anche sulle tematiche alle quali finora ci siamo sempre approcciati da lettori distratti. Molti giornali italiani, come “Avvenire” e “Il Manifesto”, hanno eliminato il paywall rendendo tutti i contenuti gratuiti in occasione dell’emergenza. Mentre, proprio nel periodo di quarantena, è nato il sito della piattaforma di giornalismo investigativo “IrpiMedia”, dove è possibile leggere inchieste giornalistiche di alto livello completamente gratuite.

E quale occasione migliore, di questa, per spaziare anche sui giornali stranieri? Colossi come “The New York Times” e “The Economist” in questo periodo offrono abbonamenti digitali a prezzi scontati.

Se poi siete alla ricerca di videoreportage e documentari giornalistici di alta qualità, il Premio Roberto Morrione sul sito di Rainews24 offre la visione gratuita di alcuni dei lavori finalisti del premio.

Leggere. Se la quarantena sembra infinita, un rimedio può essere rifugiarsi nella letteratura. Abbiamo l’opportunità di finire quel libro che abbiamo sul comodino da troppo tempo. E anche di cominciarne di nuovi, in e-book o no. Qualche libreria ha già riaperto, e tante fanno consegne a domicilio. Alcuni editori, come Il Saggiatore, hanno scelto di rendere gratuiti alcuni titoli con cadenza regolare. In alternativa, si può spulciare la World Digital Library dell’Unesco.

Per scegliere i titoli, le opzioni sono diverse. Si può intraprendere una lettura che richiede molto tempo, come “Anna Karenina” ad esempio, o l’intera quadrilogia de “L’Amica Geniale”. Magari da intervallare con la saggistica d’attualità. “Nel Contagio” di Paolo Giordano parla di ciò che stiamo vivendo in questi giorni. Tra le ultime uscite, anche “Crack America” di Massimo Gaggi, che racconta gli Stati Uniti alle prese con il coronavirus. Se invece si ha bisogno di un conforto contro il malumore, la “Piccola Farmacia Letteraria” di Elena Molini offre “medicinali” per gli stati d’animo. E un altro must read per il miglioramento di se stessi in questo periodo difficile è anche “Intelligenza Emotiva” di Daniel Goleman.

Intanto, mentre il mondo è fermo, gli editori continuano a lavorare: da Feltrinelli a Laterza, attraverso i canali social, sono stati messi in piedi veri e propri palinsesti con incontri e conversazioni con gli autori. In alternativa, si possono provare anche gli audiolibri. Ci sono piattaforme come Audible che, per rendere la quarantena più piacevole, hanno messo a disposizione molti contenuti in maniera gratuita. Da segnalare anche l’iniziativa “Storie al Telefono” tramite Telegram: chiunque può raccontare in un audio la propria storia di lavoratore nel lockdown e poi scegliere di leggere un passo di un libro, un racconto o una poesia.

Ascoltare. Il mondo dei podcast, in italiano e non, è ormai molto ampio. L’offerta spazia dalle raccolte di storie di personaggi celebri alle interviste, dai casi di cronaca raccontati in più puntate ai reportage che ci fanno entrare in realtà ben lontane dalle nostre case, fino ai temi più specifici legati all’economia e al mondo del lavoro. Michele Dalai, per alleviare la quarantena, ha creato il podcast “StayOM”, con 40 interviste a musicisti, artisti, scrittori, giornalisti, pubblicitari, attori, che raccontano come vivono l’isolamento. Per il genere crime, tra le ultime uscite c’è “Buio”, l’ultimo podcast curato da Pablo Trincia. Per cercare ispirazione, invece, si segnala “Fucking Genius” di Massimo Temporelli, che racconta i grandi talenti della storia che hanno cambiato la nostra evoluzione. Per startupper e imprenditori, invece, il titolo consigliato è “Favole della buonanotte per manager”, nel quale la morale delle favole classiche viene reinterpretata in ottica business; per i manager invece Spring Professional ha lanciato "Metamorfosi", dedicato alle caratteristiche dei leader, a partire dalla resilienza.

Sul sito di Radio Tre, inoltre, si possono trovare i numerosi audiodocumentari di Tre Soldi, dalle storie dei minatori sardi a quelle delle donne di Scampia.

Per gli amanti del teatro e dei concerti, inoltre, proprio la radio in questi giorni ci viene incontro con una programmazione di spettacoli e registrazioni di live inediti della storia della musica. Senza dimenticare gli appuntamenti giornalieri sui social dei nomi principali della musica italiana, che hanno dato vita a veri e propri festival e maratone musicali, accompagnate da raccolte fondi per gli ospedali: da seguire gli hashtag #StayON e #iosuonodacasa.

Studiare. Perché non approfittare di questo momento per aggiornare le proprie competenze? La ministra per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione Paola Pisano, con il supporto tecnico dell’Agenzia per l’Italia Digitale, ha lanciato il progetto “Solidarietà Digitale”, a cui hanno aderito diverse scuole professionali italiane: basta scorrere il sito per trovare corsi di informatica, di sicurezza sul lavoro e gestione della privacy. Sulla piattaforma Mylia del Gruppo Adecco si possono seguire inoltre corsi di aggiornamento e webinar per riqualificarsi e non farsi trovare impreparati quando si tornerà al lavoro. Ma ci sono anche molti seminari e corsi, gratuiti e non, a cui iscriversi per aprirsi a nuove competenze. Il giornale online “Il Post”, ad esempio, ha organizzato un corso di giornalismo e scrittura online. “La Cucina Italiana”, uno dei più noti mensili italiani di gastronomia e cultura alimentare, regala un abbonamento gratuito di tre mesi alla sezione dedicata ai corsi online. E anche Google offre una serie di corsi gratuiti in italiano per professionisti.

Imparare una lingua straniera. Ma si potrebbe approfittare di questo periodo anche per approfondire una lingua straniera o cominciarne a studiarne una nuova che ci aveva da sempre affascinato. C’è chi è partito da zero con l’arabo o il cinese e chi ha trovato finalmente il tempo per dedicarsi ad affinare la pronuncia inglese. I tutorial su YouTube sono numerosissimi, altrimenti si può scegliere di iscriversi a una delle tante piattaforme o app a disposizione con lezioni video e insegnanti dedicati. Tra le più note, c’è Babbel. Ma diverse scuole italiane hanno aderito all'iniziativa “Solidarietà Digitale”: Yeschool, ad esempio, prevede conversazioni gratuite online in inglese con i docenti.

L’offerta di contenuti in lingua è ampia sui siti stranieri. La piattaforma americana Coursera ha messo a disposizione gratuitamente delle università italiane e dei Paesi colpiti dal virus il proprio catalogo di attività formative proposte da importanti atenei quali Yale e Stanford, e aziende tecnologiche come Google e Ibm. Per i più ambiziosi, si possono seguire i percorsi formativi telematici delle migliori università al mondo, tra cui Harvard, Berkeley, la Sorbonne di Parigi, Princeton. E chissà, magari sarà la carta vincente per il prossimo colloquio di lavoro.

Film, serie e documentari a volontà. In attesa che riaprano i cinema, si può spegnere la tv e avviare il computer. Le principali piattaforme in rete, da Netflix ad Amazon Prime, ci offrono di tutto. Si può fare una ripassata di storia del cinema, scegliendo qualche classico che non abbiamo mai avuto tempo di vedere o l’intera filmografia di un regista. Tra le ultime produzioni originali di Netflix, ci sono “Sergio” e “Il Buco”. E sulla stessa piattaforma, le miniserie “Unorthodox”, “Califfato” e “Tiger King”. Tra le produzioni originali Amazon, invece, “The Report” e “Hunters” hanno ottime recensioni. Anche Raiplay offre una libreria interessante, tra passato e presente. Titolo da segnalare, tra gli ultimi film: “Il sindaco del Rione Sanità”. Ma si possono recuperare anche le puntate di storiche trasmissioni come “Match” di Alberto Arbasino.

Non ultimi i documentari. La piattaforma “Produzioni dal basso” ha messo uno “streaming di comunità” con una lunga selezione di documentari, video e film. E in un momento in cui il campionato di calcio è fermo, europei e olimpiadi sono stati rimandati, sono da segnalare i documentari a tema sportivo che ci fanno tornare tifosi anche dal nostro divano di casa. Tre titoli: “Griezmann: È nata una leggenda”; “Ronaldo”, sui mesi trascorsi dal campione al Real Madrid; e “The Last Dance”, dieci episodi sulla carriera di Michael Jordan.

Arte e mostre I musei sono chiusi? Non disperate. Sui siti dei principali musei italiani, dall’Egizio di Torino ai Musei Vaticani, sono stati creati appositi tour virtuali per gli appassionati della storia dell’arte. A Roma sono state riaperte virtualmente le porte delle Scuderie del Quirinale grazie a una serie di progetti digitali legati alla mostra “Raffaello 1520-1483”. A Firenze, le Gallerie degli Uffizi hanno lanciato la campagna social “Uffizi Decameron”: sui profili Instagram e Twitter degli Uffizi vengono pubblicate foto e video dedicati ai capolavori custoditi. Con la promessa che torneremo a guardarli dal vivo presto.

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