Smartphone
Orientare Trend 19 Dicembre Dic 2019 0710 19 dicembre 2019

Le dieci migliori app per vivere bene la scuola e l’università

Le applicazioni per smartphone, sviluppate dai giovani italiani e non, che potrebbero rivoluzionare la vita degli studenti e la didattica

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Qualche insegnante li fa usare a lezione nel tentativo di portare innovazione in classe, anche se nella maggior parte dei casi non sono consentiti durante l’orario scolastico. Fatto sta che gli smartphone ormai stanno agli studenti quanto i quaderni e l’astuccio delle penne. Perché non usarli allora per migliorarsi la vita, per organizzare meglio il tempo per lo studio, raccogliere e condividere appunti, allenare la memoria e persino… trovare lavoro?

Sì, grazie alle applicazioni, oggi è possibile accedere a costo zero o quasi a una serie di funzioni estremamente utili, per studenti sia delle scuole superiori, sia dell’università. E alcune sono state lanciate da sviluppatori italiani.

Eccone dieci tra le più utili.

  1. WeStudents: un vero e proprio diario digitale, ma anche un’applicazione che consente di comunicare con la scuola e i compagni da un’unica piattaforma. Su WeStudents si possono caricare i propri voti, rispondere a sondaggi, leggere le circolari e rimanere aggiornati su tutto ciò che succede a scuola. Fondata da tre ragazzi italiani per sopperire, da un lato, alla difficoltà di comunicazione tra gli studenti stessi, e dall’altro per porre rimedio alla inadeguatezza e obsolescenza degli strumenti messi a disposizione dalle scuole per visualizzare voti, compiti per casa e argomenti delle lezioni, la piattaforma si ripromette di “tirare fuori dall’era dei dinosauri” il comparto dell’istruzione, rendendo più efficiente il percorso di apprendimento degli studenti tramite le potenzialità offerte dal digitale.
  2. YoUni: Direttamente dall’università della Calabria, che ha deciso di puntare sulle sue startup attraverso Unicalab, progetto di formazione e contaminazione dedicato (e che l’ha resa anche l’unico ateneo meridionale nella top ten nazionale per numero di aziende spin off) arriva YoUni, utile app per le segnalazioni fra studenti di una stessa community, che punta a facilitare la vita dei ragazzi negli atenei.
  3. Uniwhere: i suoi fondatori (anche loro italiani) l’hanno definita il “fratello maggiore” degli studenti. Questo perché dispensa informazioni utili, buoni consigli e, soprattutto, è capace di indirizzare verso il proprio futuro di studi e lavorativo. Quanti ragazzi, infatti, sono ancora indecisi su quale percorso professionale intraprendere dopo la scuola o l’università? Con Uniwhere, sulla base delle proprie attitudini si può individuare il percorso di studi più idoneo per sé e anche il contesto lavorativo più adatto in cui inserirsi, sapendo quali competenze sono richieste da ciascuna azienda. Un bel vantaggio per chi è ancora indeciso e vuole valorizzarsi al massimo.
  4. Diario Smart: Se c’è una cosa che uno studente non dimenticherà mai a casa, è lo smartphone. Perché non gestire il diario scolastico completo direttamente sul proprio dispositivo allora? Questa è l’idea dietro Diario Smart, app unica che consente di gestire in digitale compiti, interrogazioni, verifiche e note, ma anche assenze, ritardi e uscite. In più, grazie all’organizer si può gestire il tempo dedicato ai vari impegni, associare un colore diverso ad ogni materia, gestire il numero di giustifiche rimanenti e aggiungere gli orari delle lezioni.
  5. Skuola.net Appunti: servono riassunti e schemi per memorizzare meglio le lezioni? Quella di Skuola.net allora diventerà presto la vostra bibbia: oltre 100.000 contenuti tra versioni, temi, tesine, dispense ed esercizi, caricati direttamente dagli studenti sulla piattaforma e approvati da tutor qualificati, consentono di acquisire in breve tempo le informazioni utili allo studio, ottimizzando l’apprendimento. Italiano, inglese, latino, greco, storia, scienze, economia, storia dell'arte, diritto, medicina, psicologia, ingegneria, matematica, geometria, fisica, chimica, filosofia, grammatica, giurisprudenza e biologia sono fra le materie disponibili: una vera e propria biblioteca digitale.
  6. Easy Study – Organizzatore: Un’app pensata per chi teme di non riuscire a stare dietro allo studio e vorrebbe un aiuto per razionalizzare il tempo dedicato a ciascuna materia. EasyStudy infatti permette di creare un programma di studio (e quindi, di costruirsi una routine) in pochi passi. Basta inserire le materie e indicare a quante di queste bisogna dedicare attenzione, per ogni giorno della settimana. In automatico l’applicazione genererà un programma dettagliato per ottimizzare il tempo da dedicare allo studio, senza lasciare indietro nessuna materia.
  7. Notes Plus: Un’app elementare, ma fondamentale per la vita di qualsiasi studente: utilissima per prendere appunti, permette di scrivere e anche di registrare.
  8. Citationsy: Dovete fare una bibliografia? Con quest’app non è mai stato più facile. APA, Harvard e tutti gli stili possibili di citazioni (da libri, siti internet, articoli scientifici, ma anche podcast e musica) diventano facili e automatici. Per i libri, ad esempio, basta inquadrare con la fotocamera il codice a barre per generare il riferimento bibliografico in automatico all’interno dell’app. E si possono anche gestire più progetti contemporaneamente.
  9. Elevate: Avere successo a scuola o all’università è molto più facile se si ha una mente allenata. Grazie alle app, oggi è possibile farlo anche giocando. Elevate propone contenuti chiari e semplici tra giochi e quiz per stimolare memoria, concentrazione, logica e comprensione. In più, di volta in volta si potrà migliorare il proprio record e tenere d’occhio i progressi giornalieri.
  10. Quizlet: L’utilizzo di flashcard e un approccio giocoso e divertente saranno i vostri migliori alleati nell’apprendimento delle lingue. Basta aggiungere nell’app ogni nuova parola con cui si viene a contatto, e memorizzarla sarà un gioco da ragazzi, grazie a diversi set di “flashcard” utili a stimolare la memoria fotografica. Periodicamente si possono fare dei quiz per testare il proprio livello di conoscenza e ci si può misurare su milioni di card caricate da altri studenti.

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