Natale Morningfuture
Orientare Trend 12 Dicembre Dic 2018 0830 12 dicembre 2018

“Cercasi Santa Claus”: gli effetti del Natale sul lavoro

Le opportunità e gli annunci si moltiplicano in vari settori con l’aumento di vendite e prenotazioni natalizie. Anche se è lavoro temporaneo, può essere un'occasione per fare esperienza

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“Cercasi Babbo Natale”. I casting per scegliere il Santa Claus ufficiale nei centri commerciali, da Nord a Sud, sono partiti già a novembre. Si lavora solo per un periodo limitato, durante le vacanze natalizie, per mettersi in posa con i bambini, distribuire caramelle e scattare qualche foto. Ma non è l’unica posizione di lavoro che si apre in occasione del Natale. Le opportunità e gli annunci si moltiplicano in vari settori, dal momento che molte aziende cercano personale per l’aumento di vendite e prenotazioni. Con due premesse: si tratta di lavoro stagionale, quindi temporaneo, e spesso si lavora anche nei giorni rossi sul calendario. Compresi 25 dicembre e 1 gennaio.

Il trimestre novembre-gennaio è molto caldo per negozi, centri commerciali, aziende del settore alimentare, dolciario e del turismo, ma anche per ristoranti, bar e locali di intrattenimento. Le ferie portano tanti in vacanza. E il periodo dei regali è seguito poi dai saldi, che danno una spinta ai consumi.

Le soft skill sono fondamentali nel periodo natalizio. Servono doti relazionali spiccate per seguire i clienti e la conoscenza della lingua inglese è un requisito base.

Alcune aziende espongono cartelli di ricerca del personale. Altre si affidano alle agenzie interinali. E i siti di annunci online si popolano di mansioni prettamente natalizie. Si cercano “addetti impacchettamento doni”, “promoter Natale”, “addetti alle vendite per il periodo natalizio”, “addetti agli allestimenti natalizi”, “shop assistant” e anche “addetti alla pescheria”, vista la presa d’assalto dei negozi di pesce per preparare pranzi e cene. Seguono poi addetti al ricevimento, guide turistiche, facchini, lavapiatti, camerieri, pasticceri, cassieri e anche maschere per cinema. Perché, si sa, in questo periodo, tra cinepanettoni e film natalizi, il grande schermo attira più che in altri momenti dell’anno. I settori della grande distribuzione organizzata, industria alimentare, ristorazione e turismo la fanno da padroni.

Pur trattandosi di incarichi temporanei, occupazioni come queste permettono comunque di aumentare le proprie esperienze lavorative e soprattutto di entrare in contatto con il mondo del lavoro (cosa che durante il resto dell’anno non è così scontata). Ovviamente chi desidera candidarsi per le posizioni aperte in questo periodo dell’anno deve essere disposto a lavorare durante i giorni di festa, rispettare delle turnazioni serrate e mantenere i nervi saldi anche nei momenti di pienone. Insomma, le soft skill sono fondamentali. Servono doti relazionali spiccate per seguire i clienti. E, soprattutto nelle grandi città, la conoscenza della lingua inglese è un requisito base.

Ma quest’anno c’è anche un’altra novità. Con la fatturazione elettronica obbligatoria a partire da gennaio 2019, molte aziende tra novembre e dicembre, oltre che gli addetti al confezionamento dei regali, stanno anche cercando nuovi professionisti per attività di data entry e IT. È il momento perfetto non solo per aspiranti elfi, Babbi Natale e animatori turistici, ma anche per contabili e ingegneri elettronici.

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