Self Governance Morning Future
Immaginare Il Caso 13 Aprile Apr 2018 0830 13 aprile 2018

Cinque motivi per cui scegliere un’azienda senza capo

Si chiama “self governance”. I primi casi si sono registrati all’estero, ma ora anche l’Italia sta imparando. E i vantaggi sono tanti, dal clima di fiducia in azienda alle migliori performance di mercato

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Niente capi, niente subalterni. Non è un sogno. Le aziende autogestite esistono e funzionano. La logica è quella della self governance, una sorta di autogestione in cui tutti i dipendenti sono manager di se stessi. Si lavora in gruppi autonomi e paritari, ciascuno con delle responsabilità, ma senza ordini dall’alto né gerarchie. I primi esempi sono nati all’estero, dall’Olanda alla California. E ora anche l’Italia sta seguendo questo filone. Secondo una ricerca del Boston Research Group, tra il 2012 e il 2016 le aziende che seguono il principio della self governance nel nostro Paese sono più che raddoppiate.

Secondo una ricerca del Boston Research Group, tra il 2012 e il 2016 le aziende che seguono il principio della self governance nel nostro Paese sono più che raddoppiate.

Ma perché scegliere un’azienda senza capo?

Sono almeno cinque i motivi per cui è possibile e proficuo scegliere un'azienda senza capo. Vediamoli nel dettaglio.

  1. Gestione intelligente del tempo
    Prendiamo il caso della Tmc in Italia, filiale nostrana della multinazionale olandese che si occupa di consulenza tecnologica. Negli uffici italiani lavorano 16 ingegneri, tutti assunti a tempo indeterminato. Sono tutti capi di se stessi. La società li definisce employeneurs”, crasi tra employee e entrepreneur: ognuno è un mix tra un dipendente e un imprenditore autonomo nelle decisioni. Si lavora per risultati, ognuno ha specifiche responsabilità. Non ci sarà mai nessuno che controlla quante ore si sta dietro la scrivania: il tempo si può gestire a proprio piacimento. Purché si portino a casa i risultati, ovvio.
  2. Trasparenza e fiducia
    In un’azienda che segue il principio della self governance, i dipendenti hanno accesso a tutte le informazioni della compagnia, compresi i conti e il bilancio. L’azienda è quindi trasparente. Il che comporta un grande clima di fiducia tra tutti i lavoratori, che condividono anche valori e obiettivi.
  3. Collaborazione tra colleghi
    L’organizzazione in team autonomi e paritari, senza capi su cui fare affidamento e sui quali scaricare colpe e responsabilità di qualsiasi malfunzionamento, favorisce la responsabilità personale e la collaborazione tra i dipendenti. Aguzzando l’ingegno anche in termini di innovazione nell’organizzazione del lavoro.
  4. Confronto
    Nella maggior parte delle aziende gestite tradizionalmente esiste spesso una grande distanza tra ceo e dipendenti. Nelle aziende senza capo, invece, c’è un dialogo continuo e una condivisione di idee e punti di vista, che aiutano il buon funzionamento aziendale. Anche dal punto di vista finanziario.
  5. Migliori performance
    Secondo “The How Report” di LRN (Learning Resource Network), nelle aziende senza capo il clima favorevole sul posto di lavoro aumenta la produttività, garantendo migliori performance da parte dei lavoratori. I casi di cattiva condotta nelle aziende basate sulla self governance sono rarissimi. E questo genera anche maggiore soddisfazione da parte dei clienti, con migliori performance di mercato.

Insomma, non fa solo bene ai lavoratori. Ma anche al bilancio.

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