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Immaginare Best Practice 20 Ottobre Ott 2017 1100 20 ottobre 2017

Un incubatore da record: il Portogallo punta forte sulle start up

L'Hub Criativo do Beato sarà il più grande incubatore al mondo e verrà inaugurato a Lisbona nei prossimi mesi

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Si chiamerà Hub Criativo do Beato e il taglio del nastro dovrebbe esserci già tra qualche mese. Stiamo palando del più grande campus mondiale dedicato alle start up: un'area di 100.00 metri quadri costruita in un'ex struttura militare di Lisbona interamente tirata a lucido e pronta a ospitare uffici, laboratori, sale espositive, ma anche servizi di ristoro, spazi per il divertimento e zone dedicate a eventi e manifestazioni.

Il fulcro dell'Hub, comunque, saranno le startup. Startup Lisboa è l'incubatore che si è fatto carico della gestione della struttura, ma alcuni colossi mondiali, come Mercedes e Factory Berlin (la fabbrica per le startup tedesca dove è nata Soundcloud) si sono già unite al progetto e sono molte le start up che hanno prenotato un posto all'interno del campus.

L'investimento non un caso isolato: dopo anni di crisi devastanti - il Portogallo si porta ancora dietro un debito pubblico altissimo ed è stato ad un passo dal fallimento - il governo di Antonio Costa ha deciso di puntare forte sull'innovazione. E i risultati si vedono.

Lo scorso anno Lisbona ha strappato all'Irlanada il World Web Summit, uno dei più importanti eventi tech al mondo, che si è spostato in Portogallo almeno fino al 2020. Proprio in occasione dell'edizione del 2016, il presidente ha annunciato un investimento da 200 milioni di euro per convincere le aziende straniere a investire in Portogallo, sfruttando anche condizioni generali (stipendi e costo della vita, per dirne due) generalmente favorevoli.

Dopo anni di crisi devastanti, il governo di Antonio Costa ha deciso di puntare forte sull'innovazione. E i risultati si vedono.

Il record di Hub Criativo do Beato arriva pochi mesi dopo l'inaugurazione di un altro enorme polo dedicato alle start up. Parliamo ancora di un caso europeo: il Station F è stato infatti aperto a Parigi lo scoros giugno, nei luoghi di un ex deposito ferroviario. Anche in questo caso un migliaio di startup, ma anche auditorium, ristoranti aperti 24 ore su 24 e un laboratorio di stampa 3d. Ma soprattutto l'esperienza e la forza dei grandi player mondiali: Facebook ha avviato in Station F uno spazio chiamato Startup Garage, postazioni di lavoro per una dozzina di start up specializzate nella data economy, ma anche Microsoft e il gigante francese dell’e-commerce Vente Privée sono parti attive del progetto di aiuto al strat up.

Nuovi poli, nuovi punti di incontro e di idee che permettono non soltanto la crescita di nuove aziende, ma anche la creazione di spazi condivisi che riqualificano intere aree e mettono a disposizione della comunità luoghi per lo studio, il lavoro e lo svago. In Italia siamo ancora un po' indietro, ma il caso del Portogallo dimostra che sul treno dell'innovazione 4.0 possiamo salire anche noi.